Riunione dell'esecutivo regionale del Movimento Sinistra Democratica per il socialismo europeo, lunedì scorso a Ronchi dei Legionari, nel corso dell'incontro è stata formalizzato la Segreteria regionale che risulta composta dai quattro coordinatori provinciali e dal coordinatore regionale.
Il Movimento, è stato detto, anche in Friuli Venezia Giulia, continua a lavorare per darsi struttura, forza e radicamento, regionalmente e sino ad ogni realtà che si articola sul territorio, al fine di sostenere ed implementare la sfida lanciata, con coraggio ed intelligenza, tesa a dare dignità e cittadinanza politica alla sinistra italiana. Al centro della discussione dell’Esecutivo regionale, il disegno politico unitario inteso “non quale pretesto per alzare le vecchie bandiere ma quale occasione per costruire insieme il nuovo”. La riunione è stata anche la prima occasione per ragionare attorno alla principale iniziativa di avvio del processo unitario tra i partiti e i movimenti della sinistra in programma a Roma l’8 ed il 9 dicembre prossimi con l’Assemblea nazionale per gli Stati Generali della sinistra e degli ambientalisti. Nell’introdurre i lavori, Fulvio Vallon ha inteso sottolineare che “il processo che parte non può altro che condurre a una nuova soggettività politica nel campo, più largo di quel che pensiamo, della sinistra in Italia. La somma dell’esistente non serve così come neppure la sintesi può essere sufficiente. Lo scopo, il senso, è il soggetto politico nuovo da realizzare. E il soggetto politico o nasce con estese e profonde radici sociali, ben collocate nel mondo del lavoro e dei saperi. Ecco perché è essenziale, in questo processo che inizia a prendere forma, definire subito il rapporto con il sindacato confederale e con le altre organizzazioni politiche e sociali che si collocano in quel campo come strutturale”. Gli atti politici compiuti da Sinistra Democratica, è stato poi detto nel corso dell'incontro, “ hanno recato, e recheranno, l’incontrovertibile segno dello spirito unitario. SD è un movimento che si ispira a una visione unitaria della sinistra e che esprime una politica di governo. Per questo, intende mettere in moto una propria soggettività, con l’intento di allargare il campo, di portare a unità attraverso una spinta insieme autonoma e convergente la cultura socialista, comunista, ecologista, dei diritti, della solidarietà, della pace, che parli a milioni di persone, che tocchi tutte le sensibilità, che si contrapponga alla concezione padronale della politica e del potere”. “A sinistra occorre ancora , è stato aggiunto, grande lavoro e costante impegno per decidere di cambiare davvero; affinché si configuri un soggetto unitario, seppur plurale, e alleato del Pd che riesca a superare l’atavica divisione tra sinistra riformista e sinistra radicale”. “Il Friuli Venezia Giulia può essere, nuovamente, sede di sperimentazione e di innovazione: per questo, Sinistra Democratica intende arrivare alla tornata amministrativa della prossima primavera con un percorso verso l’unità politica della sinistra che sia forte e radicato”.
Il Movimento, è stato detto, anche in Friuli Venezia Giulia, continua a lavorare per darsi struttura, forza e radicamento, regionalmente e sino ad ogni realtà che si articola sul territorio, al fine di sostenere ed implementare la sfida lanciata, con coraggio ed intelligenza, tesa a dare dignità e cittadinanza politica alla sinistra italiana. Al centro della discussione dell’Esecutivo regionale, il disegno politico unitario inteso “non quale pretesto per alzare le vecchie bandiere ma quale occasione per costruire insieme il nuovo”. La riunione è stata anche la prima occasione per ragionare attorno alla principale iniziativa di avvio del processo unitario tra i partiti e i movimenti della sinistra in programma a Roma l’8 ed il 9 dicembre prossimi con l’Assemblea nazionale per gli Stati Generali della sinistra e degli ambientalisti. Nell’introdurre i lavori, Fulvio Vallon ha inteso sottolineare che “il processo che parte non può altro che condurre a una nuova soggettività politica nel campo, più largo di quel che pensiamo, della sinistra in Italia. La somma dell’esistente non serve così come neppure la sintesi può essere sufficiente. Lo scopo, il senso, è il soggetto politico nuovo da realizzare. E il soggetto politico o nasce con estese e profonde radici sociali, ben collocate nel mondo del lavoro e dei saperi. Ecco perché è essenziale, in questo processo che inizia a prendere forma, definire subito il rapporto con il sindacato confederale e con le altre organizzazioni politiche e sociali che si collocano in quel campo come strutturale”. Gli atti politici compiuti da Sinistra Democratica, è stato poi detto nel corso dell'incontro, “ hanno recato, e recheranno, l’incontrovertibile segno dello spirito unitario. SD è un movimento che si ispira a una visione unitaria della sinistra e che esprime una politica di governo. Per questo, intende mettere in moto una propria soggettività, con l’intento di allargare il campo, di portare a unità attraverso una spinta insieme autonoma e convergente la cultura socialista, comunista, ecologista, dei diritti, della solidarietà, della pace, che parli a milioni di persone, che tocchi tutte le sensibilità, che si contrapponga alla concezione padronale della politica e del potere”. “A sinistra occorre ancora , è stato aggiunto, grande lavoro e costante impegno per decidere di cambiare davvero; affinché si configuri un soggetto unitario, seppur plurale, e alleato del Pd che riesca a superare l’atavica divisione tra sinistra riformista e sinistra radicale”. “Il Friuli Venezia Giulia può essere, nuovamente, sede di sperimentazione e di innovazione: per questo, Sinistra Democratica intende arrivare alla tornata amministrativa della prossima primavera con un percorso verso l’unità politica della sinistra che sia forte e radicato”.
Nessun commento:
Posta un commento